Fondazione Università Ca’ Foscari in SOWISE+, progetto europeo per la valorizzazione dei rifiuti organici

Sostenibilità, modelli ESG e studi ambientali

La Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia e il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca’ Foscari Venezia parteciperanno a SOWISE+, un progetto europeo coordinato da Contarina, società di gestione dei servizi ambientali in provincia di Treviso, che nell’arco di cinque anni coinvolgerà 25 partner di nove Paesi nello sviluppo di nuove soluzioni per trasformare la frazione organica dei rifiuti urbani in materiali bio-based sostenibili lungo il loro intero ciclo di vita. La partecipazione dell’Università e della Fondazione, in qualità di affiliated partner, riguarderà in particolare lo sviluppo della bioraffineria dimostrativa che sarà realizzata a Trevignano, in provincia di Treviso, e che sarà il primo impianto europeo ad applicare su scala industriale questo sistema di valorizzazione dei rifiuti organici. Il progetto è cofinanziato dalla Circular Bio-based Europe Joint Undertaking, partenariato tra l’Unione europea e il consorzio delle industrie bio-based, e prevede un importo totale di progetto di circa 25 milioni di euro.

La bioraffineria permetterà di sottoporre la frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata locale a ulteriori processi di trasformazione, ricavando così nuovi materiali dalla stessa risorsa. Una prima linea produrrà PHBV mediante sintesi microbica in coltura mista: un polimero di origine biologica e completamente biodegradabile, utilizzabile nella produzione di imballaggi compostabili, nella stampa 3D e nei settori agricolo, edilizio e biomedicale. Una seconda linea sarà invece dedicata al recupero della cellulosa contenuta in pannolini, assorbenti e altri prodotti igienici usati, rendendone possibile il reimpiego nella produzione di nuovi prodotti bio-based.

L’Area Trasferimento di Conoscenza della Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia, attraverso il suo centro di competenza C4S (Center4Sustainability) affiancherà il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica nelle diverse fasi di sviluppo della bioraffineria, dalla progettazione alla piena operatività, offrendo supporto alle attività progettuali e contribuendo alla valutazione delle prestazioni e all’analisi della sostenibilità della soluzione tecnica. 
La valutazione prenderà in esame l’intero ciclo di vita dei prodotti, dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione, fino all’utilizzo e alla gestione del fine vita, consentendo di individuare tempestivamente eventuali criticità e di orientare le scelte tecnologiche verso le alternative con le migliori prestazioni complessive in termini di sicurezza, sostenibilità e circolarità. La responsabile delle attività di svilupo della Fondazione è la dott.ssa Petra Scanferla.

SOWISE+ [ENG] consentirà inoltre di trasferire in un contesto produttivo conoscenze e tecnologie sviluppate dalla ricerca, integrandole con infrastrutture già operative, e valuterà la possibilità di replicare il modello in altre regioni europee. Il percorso coinvolgerà imprese, amministrazioni, gestori dei rifiuti, comunità locali e responsabili delle politiche pubbliche, con l’obiettivo di favorire l’adozione delle tecnologie sviluppate e la nascita di filiere circolari basate sulle risorse disponibili nei territori.

Il progetto è stato finanziato da: